Progetto Teatro Formativo

Progetto di teatro formativo per i soggetti in stato di detenzione

Tipologia

Progetti di integrazione

Anno

2018/2019

Descrizione

Il Progetto “Teatro formativo”, promosso dal Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti/CPIA Stretto Ionio di Reggio Calabria, è stato realizzato nell’ambito del PON FSE 2014-2020 CODICE 10.3.1B-FSEPON-CL-2017-1.

Il progetto, strutturato in 6 moduli (1. Lettura emotiva e scrittura creativa, 2. Recitazione – sez. femminile, 3. Recitazione – sez. maschile, 4. Scenografia – 5. Costume, 6. Trucco e acconciatura) ha coinvolto:

  • gli studenti degli Istituti Penitenziari “G. Panzera” di Reggio Calabria plesso Arghillà, sezione Minerva – circuito Alta sicurezza, per il modulo di Lettura emotiva e scrittura creativa “La palestra della creatività”, che hanno scritto il testo ULISSE sono IO”;
  • le studentesse italiane e straniere della sezione Nausicaa, circuito Media sicurezza – plesso S. Pietro, e gli studenti delle sezioni Scilla e Cariddi, circuito Alta sicurezza – plesso S. Pietro, per quanto riguarda il modulo di Recitazione “Tutti insieme … appassionatamente!” che hanno messo in scena il testo ULISSE sono IO”;
  • gli studenti del plesso Arghillà, sezione Artemide/Apollo – circuito Media sicurezza, per il modulo di scenografia: ”Si apre … il sipario”, che hanno realizzato la scenografia del testo;
  • le studentesse “non ristrette”, di diversa nazionalità, iscritte al CPIA STRETTO IONIO nella sede di Reggio Calabria per il modulo “Abiti … in scena”, che hanno realizzato i costumi;
  • le studentesse “non ristrette”, iscritte al CPIA STRETTO IONIO nella sede di Locri per il modulo “Il trucco c’è … e … si vede!”, che sono state impegnate nella realizzazione del trucco e delle acconciature di scena per l’attività teatrale.

Il progetto ha mirato a promuovere la crescita culturale e civile dei soggetti in stato di detenzione, fornendo la motivazione necessaria per ripensare a un proprio progetto di vita, nonché a favorire la piena integrazione e inclusione delle studentesse e degli studenti ristretti e non ristretti, sia italiani che stranieri provenienti da diversi Paesi.

Si è inteso creare un luogo di socializzazione e confronto affinché ognuno potesse costruire, recuperare e consolidare la propria identità e instaurare rapporti interpersonali fondati sull’impegno, la solidarietà e la collaborazione.

Il laboratorio teatrale è stato un luogo ideale per apprendere dall’esperienza, tradurre le conoscenze in competenze, rappresentare la realtà e i suoi diversi linguaggi, la storia, il presente, il passato, il futuro, la fantasia e l’immaginazione. 

Si sottolinea il ruolo importante che l’istruzione scolastica svolge nel percorso di riabilitazione della persona detenuta e per il suo reinserimento nella società.

Nel progetto educativo la persona ristretta riscopre l’importanza della cultura e i valori che fondano la vita sociale, si misura con una realtà di impegno, solidarietà e partecipazione.

Il progetto è stato costantemente monitorato per verificarne l’efficienza, l’efficacia e l’impatto.

La valutazione, al pari della individuazione dei fabbisogni e della progettazione, è stata concepita come un processo continuo, da svolgere prima, durante e dopo l’azione formativa stessa al fine di valutarne l’origine (il bisogno), l’orientamento progettuale (gli obiettivi), l’attuazione (l’intervento), gli effetti (gradimento, apprendimento, comportamento, mutamento del contesto organizzativo e dei risultati gestionali). 

La collaborazione con l’Area Pedagogica è stata ottima e il confronto sulle dinamiche dell’attività scolastica si è rilevato di fondamentale importanza.

Punti di forza:

  • Forte motivazione e pieno coinvolgimento sia degli studenti ristretti e sia degli studenti non ristretti
  • Costanti e positivi contatti con il liceo artistico “Preti-Frangipane”, con il personale dell’Area Pedagogica degli Istituti Penitenziari “G. Panzera” di Reggio Calabria, plesso S. Pietro e plesso Arghillà in particolare con il Dott. Emilio CAMPOLO che ha seguito ogni fase con competenza, determinando la buona riuscita dell’evento con la collaborazione del personale di Polizia Penitenziaria
  • Collaborazione e forte intesa del team organizzativo
  • Esiti delle azioni formative
  • Interazione studenti/tutor/esperti

Stato

Realizzato

Inizio

2018-09-10

Fine

2019-06-15

Obiettivi

Il progetto ha mirato a promuovere la crescita culturale e civile dei soggetti in stato di detenzione, fornendo la motivazione necessaria per ripensare a un proprio progetto di vita, nonché a favorire la piena integrazione e inclusione delle studentesse e degli studenti ristretti e non ristretti, sia italiani che stranieri provenienti da diversi Paesi.

Luogo

C.P.I.A. Stretto Tirreno-Ionio - Sede centrale

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